sabato 23 aprile 2011

Libri: 9. Come Dio comanda

Ora che ho fatto il pieno di Ammaniti, per un pò cambierò genere probabilmente. Allucinata e allucinante storia che si articola nei pensieri e nelle azioni di 3 uomini ai margini dell'equilibrio mentale - anzi, anche oltre - e un tredicenne che si trova in mezzo a tutto ciò. In una cittadina di provincia soffocata dall'industrializzazione, dal lavoro che scarseggia per chi più ne ha bisogno, da divari sociali che corrodono da dentro l'equilibrio delle persone - insomma, in una qualsiasi cittadina italiana - si articola una storia che già dall'inizio non promette "nulla di buono". Un mondo talmente lontano dalla mia realtà che un pò ho faticato ad entrarci. Angosciante, crudo e soprattuto vero. Possibilmente vero. Ammaniti diventa sempre più agghiacciante ad ogni romanzo che pubblica, a quanto pare !

sabato 16 aprile 2011

Libri: 8. Che la festa cominci

Che posso dire...genio! io lo adoro Ammaniti, lui e la sua scrittura "cannibale". Seguendo un intreccio a due piste, se così si può definire, si finisce con l'immergersi in questa grande festa, in questo tripudio del grottesco umano che ha dell'incredibile, anche se a pensarci un attimo, è (quasi) tutto molto vicino alla realtà. E' questo che rende speciale i suoi romanzi. Stanno, a mio parere, in bilico su quella sottile linea che divide il mondo plausibile da quello irreale, cosicchè non sai mai bene dove ti trovi, fino a che punto ti puoi spingere prima di cadere nel "non-conosciuto". Figo.


venerdì 15 aprile 2011

la metà buona della mela.

avevo scritto un post. il server non ha gradito e mi si è piantato. non era niente di importante, e siccome ricreare artificialmente quello che allora (beh, allora è esagerato riferendomi ad un paio di giorni fa, ma questo passa la casa - soddisfatti o rimborsati) avevo pensato scritto non mi va, e tanto non era niente di importante, ora ricomincio con fatti più "recenti". Per esempio ho mal di testa nauseabondo - insomma, terribile - e studiare la ballata del vecchio marinaio mi sta angosciando molto, a livelli di farsi venire il magone . C'è un motivo per cui da un anno a questa parte faccio molta fatica a leggere cose che portano ad interiorizzare o anche semplicemente a pensare o identificarsi con il protagonista e cose simili. così mi strafogo di Harriot e i suoi animali, che mi fa stare bene. Devo riuscire ad eliminare quest'ansia nascosta che c'è in me, in qualche modo. E' come se galleggiassi in un mare immobile e non sapessi in che direzione muovermi. Cioè, io lo so dov'è che devo dirigermi ma mi manca qualcosa. Forse le mie sole forze non mi bastano. Così tanto vale cercare di vivere "alla giornata " (che espressione tremenda) e pazienza. Ho la sensazione che di me ne basterebbe una metà, quella "buona". E' anche per questo che cerco di trovare gli aspetti di me che mi sembrano migliori e tenermeli stretti, riconoscerli per non gettarli con il resto.


lunedì 11 aprile 2011

Libri: 7. Pane e Tempesta

Nel leggere il libro si capisce il perchè del titolo, e il perchè della copertina, che da a mio parere un ottima visione d'insieme della storia.
Che è spassosa, polemica e attuale come non mai. Non ho letto molto di Benni, ma ho deciso di rifarmi. In realtà ho molto da studiare per gli esami che mi attendono tra maggio e luglio, e spero vivamente di avere la forza di finirli tutti prima delle vacanze...gnap. Ma pensiamo ad altro (cosa che mi riesce anche troppo bene -.-).i contenuti "mondani saranno pubblicati nel prossimo post. stei tiund!

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