giovedì 27 gennaio 2011

Buonanotte fiorellina

Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te



mercoledì 26 gennaio 2011

bessy.

Per chi non lo sapesse, Bessy è la mia cagnetta. Credo mi consideri una sorella, e io ricambio il sentimento. Oggi abbiamo scoperto, per uno strano episodio di diarrea, che ha delle cisti al fegato. La qual cosa le accorcerà la vita di tanto, sempre che reagisca bene alle terapie. In tal caso dovrebbe sempre prendere svariati farmaci. E lei non potrebbe mai capirne il perchè. E così oggi, quando hanno parlato di mesi di vita "per non dare false speranze", mi è venuta in mente solo una cosa: vi prego, addormentatela. Non so se sia giusto. Non è giusto anzi, che uno di noi decida della vita di un altro, persona o animale che sia. Ma cosa succede con gli animali, che non possono esprimersi, che non si lamentano finchè il loro fisico non crolla, che non capiscono cosa gli succede e ti guardano con quegli occhi mogi e si vede un miglio lontano che hanno una paura tremenda...? Cosa si deve fare? Ho quasi la sensazione che tenerla in vita per mesi in più sarebbe una sofferenza sia per noi che per lei. Poi magari andrà meglio, magari riuscirà a conviverci. Perchè è incurabile, l'unica sarebbe un trapianto, ma nessuno lo fa. Rischi più così di far morire il cane che mantenendone stabili le condizioni con delle cure.
Mia piccola Bessy, dicci tu che dobbiamo fare. Io comunque ormai mi sono arresa all'idea. Preferisco non sperare. 

giovedì 20 gennaio 2011

paint the night with light






mezz'ora di spostamenti su e giù per la stanza, movimenti disarticolati e saltelli sul posto. e' bello passare le serate così.

martedì 18 gennaio 2011

Ogni cosa è illuminata.


[…]“Come arriviamo là?” il Nonno mi ha interrogato che stavo sul sedile davanti perché quando sono in automobile mi siedo sempre sul sedile davanti, a meno che ci sia un’altra persona oppure l’automobile sia una motocicletta perché non so guidare la motocicletta anche se molto presto lo saprò. L’eroe stava sul sedile dietro con Sammy Davis Junior Junior  e badavano ai loro affari: l’eroe si masticava le unghie delle dita e la cagna si masticava la coda. “Non so” ho detto. “Chiedi all’ebreo” ha ordinato, e io l’ho fatto. “ Non so” lui ha risposto. “Lui non lo sa.” “Cosa significa che non lo sa. Siamo in macchina. Siamo costretti ad andare avanti nel nostro viaggio. Come può essere  che non sa?”. Adesso la sua voce era enorme e ha spaventato Sammy Davis Junior Junior facendola abbaiare. BAU. “Cosa significa che tu non lo sai?” “Ti ho detto tutto quello che so. Ero convinto che uno di voi due dovesse essere una guida della Tradizione, addestrata e diplomata. Sai, io ho pagato per questo. “ Il Nonno ha dato un pugno di clacson e lo ha fatto suonare. POT. “Il Nonno ha un diploma!” l’ho informato, BAU, ed era una cosa fedele, anche se aveva il diploma per guidare l’automobile non per trovare la storia perduta. POT. “Per favore!” ho detto al Nonno. BAU. POT. “Per favore! Tu stai rendendo impossibile questo!” POT! BAU! “Chiudi il becco” lui ha detto “ e fallo chiudere alla cagna e fallo chiudere all’ebreo!” BAU! “Per favore!” POT! “Sicuro che lui abbia il diploma?” “Naturale” ho detto. POT! “Io non inganno!” BAU! “Fai qualcosa” ho detto al Nonno. “POT!” “Non questo!” ho detto ad altissima voce. BAU! Lui ha cominciato a guidare l’automobile per la quale aveva un perfetto diploma di guida. “Dove andiamo?” Io e l’eroe abbiamo fatto questa domanda al medesimo momento. “ZITTI!” ha risposto lui e io non ho dovuto tradurre questo per l’eroe. […]
Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata. Ed. Guanda, 2006. Pag. 131-132



venerdì 14 gennaio 2011

il canto di Kengah



dal libro al film e viceversa, una storia che non mi stuferà mai e che mi farà versare ogni volta qualche lacrima.  sto passando delle giornate strane. pensieri pesanti e paura delle mie responsabilità. vorrei avere le ali e andarmene via. Anzi, vorrei poter seguire il mio cuore, tanto per usare un'espressione pessima, e nient'altro. Ma ci sono troppe cose che me lo impediscono, in primis il mio cervello.

domenica 2 gennaio 2011

argh. gasp. gulp

questo 2011 inizia con io che dimentico la scheda di memoria della macchina fotografica a casa e soffro terribilmente tutta la sera per non poter scattare quanto vorrei - in mio soccorso viene per fortuna la macchina del moroso, fiuuu! per poi continuare con la perdita della pillola giù per lo scarico del lavandino. al che mi dico che è meglio andare a dormire.

Si, insomma. BUON ANNO NUOVO!

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